Youtubers: come si pagano le tasse
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Youtubers: come si pagano le tasse

E’ uno degli argomenti del momento, sono uno youtuber e non so come pagare le tasse.

Ma facciamo un passo indietro,  la nostra telecamera è pronta, abbiamo studiato inquadrature, pensato al montaggio e creato il nostro canale Youtube. Con il tempo i nostri visitatori sono aumentati, abbiamo pubblicato contenuti con regolarità e passione, riuscendo a conquistarci una  cerchia di affezionati che ci seguono, generando un discreto volume di traffico.

Nel giro di poco tempo ci siamo ritrovati a gestire un vero piccolo business, che genera introiti grazie alle visualizzazioni pubblicitarie.

Ma ora la domanda sorge spontanea: come dichiaro al fisco i miei introiti?

Partiamo con il dire che tutti gli introiti e conseguentemente anche quello derivante da Youtube, va dichiarato e reso soggetto a tassazione.

Per una completa regolarizzazione occorre pertanto dotarsi di una partita IVA.

L’attività di Youtubers è difficile da inquadrare, trattandosi di una figura recente comparsa grazie alle nuove tecnologie e per l’inquadramento di tale professione (in assenza di direttive chiare e incontestabili) si propende per gestirla come una vera e propria attività di impresa.

Da un lato infatti per definire un’attività di impresa si richiede un investimento di capitali consistente rispetto all’opera del proprio lavoro, cosa che porterebbe a far pensare che tale inquadramento non sia corretto, ma il reale ago della bilancia risiede nelle modalità di guadagno, che è in percentuale rispetto alle visualizzazioni.

Regime forfettario per Youtuber?

Se il contribuente ha tutte le caratteristiche per rientrare nel regime forfettario, questo risulta il più conveniente.

Oltre a godere di notevoli semplificazioni  contabili, si potrà beneficiare di un’unica imposta sostitutiva del 5% o del 15%; senza contare che dal punto di vista pensionistico si godrà di uno sconto sui contributi pari al 35% (sia per i contributi fissi che percentuali).

Ricordiamo che tale regime ha una soglia di 65.000 euro che determina la fuoriuscita dal regime stesso con decorrenza dall’annualità successiva.

A quali enti devo comunicare l’inizio attività?

Trattandosi di attività di impresa gli enti coinvolti saranno:

  • Agenzia delle Entrate
  • Camera di Commercio
  • INPS
  • INAIL

Ti sono rimasti dubbi? Non temere, con questo articolo volevamo darti una breve panoramica dell’attività, contattaci e studieremo insieme la migliore soluzione per le tue esigenze.

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